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Amazed surprised young woman with virtual reality glasses touchi

Una Smart Vision: telecomunicazioni ultraveloci

Abbiamo visto l’importanza e il potenziale che la IoT ancora ha. Eppure, per trasformare una città moderna in una vera Smart City, ovvero una città digitale al passo con i tempi, le sole idee, i progetti e le applicazioni non sono sufficienti. Bisogna avere a disposizione delle infrastrutture capaci di “ricevere”, trattare e rendere disponibili tali strumenti a tutta l’utenza che ne necessita.

Infatti, così come l’automobilista che guida una fuoriserie di ultima generazione ha bisogno di strade adeguate per sfruttare appieno la potenza, così il “cittadino 2.0”, digitale e interconnesso, necessita di una connettività alla rete che sia efficiente e veloce, in grado di supportare efficacemente tutte le operazioni che svolge normalmente nel suo quotidiano, sempre più tramite dispositivo mobile. Infatti, sempre più frequentemente e sempre più velocemente siamo abituati a svolgere svariate attività in mobilità con lo smartphone.

Insomma, nuove abitudini per nuovi servizi. Se una volta avere un televisore in bianco e nero e un telefono fisso era l’apice del lusso tecnologico e il pieno soddisfacimento dei bisogni di comunicazione e informazione, oggi è difficile tirare una linea netta e distinguere tra necessità, abitudini e lussi. Se infatti telefoniamo sempre meno, per contro mandiamo molto di più messaggi scritti, audio e video, e-mail, con allegati di ogni tipo. Consultiamo il Web continuamente, per le più svariate necessità informative, ed usiamo il nostro smartphone per fare acquisti, per raggiungere un determinato luogo, per controllare la situazione del traffico in tempo reale, i limiti di velocità, la disponibilità di trasporti pubblici, gli eventi che si svolgono sul territorio, e molto altro. Per questo il sistema di telecomunicazioni dev’essere il migliore e più avanzato possibile, per poter soddisfare tutte queste esigenze.

Si deduce facilmente da quanto scritto fin qui, e negli articoli precedenti, che nessuno di questi aspetti della tecnologia e delle comunicazioni possono esistere da soli. L’IoT è un sistema sempre più interconnesso ed è difficile stabilire esattamente i limiti di una tecnologia. Attenzione, non parliamo solo dei limiti esistenti tra una tecnologia e l’altra, che sono sempre più dipendenti e connesse tra loro, ma anche di una tecnologia con la propria infrastruttura, col suo hardware, insomma con l’interfaccia attraverso la quale siamo in grado di sfruttarla.

telecomunicazioni ultraveloci

Per esempio, è possibile distinguere tra la connessione ultraveloce e la fibra ottica attraverso la quale viaggia e raggiunge in primis il nostro router, per poi collegarsi a tv, cellulari, tablet, termostati, frigoriferi, videocamere? Siamo in grado di distinguere il nostro canale social preferito e lo spazio dove archiviamo le nostre foto dal nostro cellulare? Riusciamo a pensare al giorno d’oggi di poter sfruttare l’energia del sole in qualche altro modo che non contempli i pannelli solari? Non sempre.

Ecco perché è importante scegliere accuratamente i propri provider di servizi di telecomunicazioni, energia e connettività: non esistono da soli nel nostro contesto domestico (o industriale, o cittadino, o della pubblica amministrazione) ma sono strettamente interconnessi l’uno con l’altro ed è importante scegliere soluzioni che siano compatibili ed il più efficienti possibile, per garantirci i migliori risultati con il minor dispendio di energie – possibilmente rinnovabili!

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Cropped image hands are using a tablet with home devices control

Una Smart Vision: origini e applicazioni della domotica

È difficile risalire esattamente alle origini della domotica, ma è importante capire la portata di tale invenzione. Il primo regolatore automatico di temperatura vede la sua comparsa alla fine dell’800, poi l’invenzione dei principali elettrodomestici moderni come lavatrici, aspirapolvere, lavastoviglie, scaldabagni nei primi del ‘900, per arrivare alla comparsa della rete Wi-Fi nel 2013. Ora non si parla più di Intelligenza Artificiale, o meglio non è più questo il suo campo di applicazione eletto. Quando si parla di domotica e tecnologie connesse il termine più corretto è IoT, acronimo di Internet of Things, “l’internet delle cose”.

Una progressione costante e con una tendenza all’incremento esponenziale, grazie anche ad un impiego sempre più presente nelle nostre vite, vede oggi la domotica presente in molteplici e svariati campi applicativi. Ne elenchiamo qualcuno di seguito:

  • Termoregolazione: un sistema di climatizzazione intelligente può essere programmato in base alle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità), in base alla presenza o meno di persone all’interno dell’abitazione ed in base ai loro programmi (a che ora vanno a lavoro, tornano, ecc.). Non solo, la domotica può portare un termosifone a spegnersi automaticamente nel caso, ad esempio, che una finestra sia aperta;
  • Illuminazione: come per il clima, anche le luci possono adeguarsi in base alle condizioni esterne (alba, tramonto, pioggia), alla presenza di persone oppure in base alle loro abitudini;
  • Impianto elettrico: la domotica rende, inoltre, più sicura ed efficiente la gestione dell’elettricità. È possibile, ad esempio, monitorare i consumi ed i carichi di corrente in maniera tale da prevenire un blackout e ridurre gli sprechi. Il sistema può inoltre spegnere automaticamente interi gruppi di elettrodomestici quando nessuno è in casa e provvedere al loro isolamento e protezione in caso di temporali;
  • Sicurezza e videosorveglianza: un impianto di sicurezza intelligente è in grado di rilevare tempestivamente pericoli di incendio, fughe di gas, allagamenti, effrazioni, e oltre ad azionare gli allarmi può comunicare, se predisposto, con la vigilanza o pronto soccorso in tempo reale.

La domotica quindi permette il totale e continuo controllo dell’abitazione attraverso l’Automazione e il Controllo da remoto, garantendo un utilizzo intelligente e sostenibile delle risorse.

Ed ecco quindi le Smart Cities. Se una casa, e più in generale un edificio, grazie alla domotica può essere considerato uno Smart building, una città che basa la sua funzionalità sulla connettività intelligente e sulla fruizione funzionale dei servizi offerti può essere definita a tutti gli effetti una Smart City. Nel dettaglio, è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica che mirano all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, con innumerevoli vantaggi per la qualità della vita e la soddisfazione delle esigenze di cittadini, imprese e istituzioni pubbliche.

Nelle smart cities l’intero funzionamento, o quasi,  (per fortuna l’intervento dell’uomo non è ancora superfluo!) di quartieri e case è basato sull’IoT. I sistemi elettronici controllano la qualità dell’aria, dell’acqua e le temperature degli edifici, ma anche orti urbani e spazi verdi come, ad esempio, le coperture verdi per i tetti, in grado di assorbire la CO2 prodotta. Permette una pubblica amministrazione che utilizza solo documenti digitali o gestione delle code tramite App per fornire servizi efficienti ai cittadini, per fare la spesa o pagare le bollette. Infine, IoT è anche l’utilizzo di ogni tipo di tecnologia applicata al risparmio energetico come i sistemi fotovoltaici, i microeolici e il solare termico.

Il futuro è più vicino di quanto pensiamo, e l’approccio green è una delle pietre miliari di questo futuro.

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Businessman holding Smart home interface with icon, stats and data 3d rendering

Una Smart Vision

A partire dagli anni ’80 del secolo scorso, quella che oggi chiamiamo Intelligenza Artificiale viene definitivamente sdoganata e accettata da tutti come realtà, a cui bisogna far spazio nella propria vita e casa in quanto veicolo necessario del progresso. Lasciando quindi entrare nel quotidiano computer e robot, sia come compagni di gioco che come aiutanti nello studio e nel lavoro, videogiochi, calcolatori e prodotti hi-tech sono diventati gli strumenti eletti per gestire diversamente il nostro tempo.

Famiglia, società, lavoro, intrattenimento. Nessun aspetto della vita moderna è stato escluso, ed ecco che, dopo i muscoli bionici dell’uomo da Sei Milioni di dollari e della donna Bionica, anche i cervelli elettronici diventano protagonisti delle trame cinematografiche e televisive, come accade sempre quando avviene qualcosa di importante nella vita reale, ma ovviamente in versione “intrattenimento”. Se infatti nelle famiglie “normali” i microchip e le sempre più presenti digitalizzazioni sono solo uno strumento moderno per raggiungere obiettivi pratici (cucinare, fare calcoli, creare documenti, contattare qualcuno), in quelle “speciali” i robot conquistano un posto da protagonisti, catalizzando affetti ed attenzioni.

È il caso di Vicki (in lingua originale V.I.C.I., Voice Input Child Identicant, traducibile come “replicante di bambino comandato con la voce”), protagonista della fortunata serie americana conosciuta in Italia come “Super Vicky”, un robot con le sembianze di una bambina di circa 10 anni, progettato e costruito con lo scopo di assistere i bambini portatori di handicap. Come tutte le nuove tecnologie, però, va prima rodato, ed ecco che Vicki diventa a tutti gli effetti un membro della famiglia del suo inventore, Ted.

Vicky non mangia, non piange, ha la forza di cento culturisti insieme. Può sollevare e trasportare oggetti di qualunque peso e misura, ma solo fino a quando non le si scaricano le batterie. Allora, la sua voce metallica inizia a rallentarsi e così pure i movimenti, e “si ripone” in piedi nel ripostiglio (accanto alla scopa elettrica!) e chiude gli occhi, in ricarica, fino al mattino successivo.

Vicky è una sorta di Pinocchio in chiave moderna, che però non vuole diventare “una bambina vera”, ma solo mettere a disposizione di tutti le sue doti risolutrici di intelligenza artificiale. Un automa-eroina in chiave romanzata che ci aiuta a capire cos’è e a cosa serve la domotica, e qual è la sua importanza nella vita quotidiana, importanza che sta diventando sempre maggiore col passare non degli anni, ma dei mesi.

domotica

Dunque, cos’è la domotica?

Il termine domotica deriva dall’unione della parola latina domus (casa) e quella greca ticos (che identifica le discipline pratiche, messe in azione; pensiamo alla parola atletica) ed indica lo studio e l’applicazione di tecnologie volte a migliorare la qualità della vita, il comfort e l’efficienza nelle case, negli uffici e nei luoghi frequentati dall’uomo.

Si tratta di una scienza multidisciplinare, che comprende ingegneria, informatica, elettronica, architettura e telecomunicazioni. Non è pensabile parlare di domotica senza includere un gran numero di discipline e tecnologie concomitanti. Normalmente, queste tecnologie sono volte ad automatizzare alcuni processi all’interno dell’abitazione in base a determinati eventi, ottimizzando i consumi e garantendo una maggiore comodità per chi ci abita; in sostanza, una casa domotica è una casa sicura, comoda ed efficiente.

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Businessman is holding financial growth graph and analyzing business data, business plan and strategy concept .

Energia e progresso: l’obiettivo di Referenziamoci Group

Abbiamo visto come l’evoluzione dell’energia e delle tecnologie ad essa associata si sia sviluppata fin dall’inizio dei tempi, passando dal semplice uso del fuoco ai sofisticati impianti energetici oggi diffusi su tutti i continenti della terra. Negli ultimi anni è iniziata una svolta green che, per quanto dovuta e necessaria, ha ulteriormente arricchito il panorama energetico mondiale.

Dal canto nostro, Referenziamoci Group vanta e garantisce un’esperienza pluriennale nel settore della fornitura energetica, sostenuta da parametri di scelta etici e sostenibili dei fornitori con cui collabora, un’operatività settoriale e peculiare e un approccio informale e amichevole nello svolgimento delle proprie mansioni professionali.

Questo è possibile grazie al fatto che Referenziamoci Group può contare su una collaborazione con fornitori nazionali certificati, i quali commercializzano energia proveniente da fonti rinnovabili con dei professionisti del settore altamente qualificati in costante aggiornamento, i quali forniscono allo stesso tempo garanzia tecnica e commerciale.

Un servizio commerciale, ma ancora di più, un rapporto di fiducia costruito nel tempo grazie a partnership di concretezza green, da consulenti energia dedicati, e da costanti contatti fra tutti i soggetti in campo. Ciò garantisce un iter di analisi, valutazione, vendita e supporto di alta qualità, capace di distinguersi dagli altri competitor, e che fornisce tutti i servizi necessari: sopralluoghi, nuovi allacci, volture, subentri, variazioni tariffarie, e caring service.

Il tutto, senza trascurare le esigenze del cliente e le sue effettive necessità, anzi dimensionando soluzioni ad hoc per una corretta gestione dei consumi garantendone la soddisfazione, offrendogli una consulenza energetica accurata e gratuita dei consumi e proponendogli soluzioni che siano in grado di garantire un prezzo energetico adeguato e un efficientamento sostanziale dell’economia familiare e/o aziendale, attraverso la fornitura di un’energia pulita.

La nostra è una missione di qualità, perché non ci fermiamo al mero costo dell’energia e alla firma di un contratto, ma diamo una referenza al nostro cliente e lo facciamo puntando a migliorare il suo comfort abitativo attraverso le nostre conoscenze, valorizzando il nostro incontro. Inoltre, miriamo a diminuire le emissioni nocive nell’atmosfera, facendo evolvere quella che gli altri chiamano una semplice vendita o contratto in un incontro, una collaborazione, un rapporto empatico e di fiducia che progredisce ogni giorno di più.

Una missione a lungo termine testimonianza di una vision sempre attuale, che oggi ha portato Referenziamoci Group ad un traguardo di 15 operatori dedicati all’assistenza clienti e 30 agenti/consulenti, tutti adoperati ed impegnati alla piena soddisfazione dei suoi oltre 3.000 clienti, clienti di un’azienda che cavalca concretezza e che gli stringe la mano piuttosto che inserirli in un foglio Excel. Referenziamoci Group ha una guida preparata e attenta, che si muove sicura nella galassia del mercato libero pronta a fare sia da scudo che da faro grazie ad un unico obiettivo che riunisce le vostre esigenze ai suoi propositi: si chiama professionalità e si pronuncia responsabilità, e questo non è essere solo dei commerciali, ma è essere Referenziamoci Group, una fornitura di energia e progresso.

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hand holding young plant with light bulb on dirt and sunset back

Energia: verso il vero mercato libero

Quella dell’energia è una storia segnata da un’escalation di progressi direttamente proporzionali alla qualità della nostra vita, che è passata da uno distillamento energetico di sussistenza, durato sino agli anni precedenti la Rivoluzione Industriale, ad un uso più liberale e forse incauto degli anni Belle Époque e nucleari, sino a quello eco-sostenibile e di energie rinnovabili dei giorni nostri.

L’energia quindi, tanto più quella elettrica, è sempre stata un elemento imprescindibile della nostra evoluzione, aspetto e veicolo di progresso del mondo così come lo conosciamo oggi. Basti solo pensare all’impatto e al disagio di un blackout durante una delle nostre moderne, impegnate giornate del 21° secolo: casa, lavoro, sistema bancario, sistemi telematici, connettività, telecomunicazioni, didattica, pubblica amministrazione, sicurezza, traffico, svago. Quale aspetto della nostra vita quotidiana non ne viene toccata almeno in minima parte? Non esiste più un aspetto della nostra vita o un settore che non dipenda dalla sua presenza e dalla sua stabilità. Dal giorno alla notte, utilizziamo incessantemente questo straordinario mezzo per la maggior parte delle nostre azioni.

Una catena di produzione e di consumo, fondamentale per la nostra quotidianità, che si muove sia in un mercato globale dove la richiesta di accesso al servizio è sempre più pressante e in continuo aumento, che in uno nazionale dove l’ampia scelta dei Trader del settore è al contempo elemento sia di qualità che di confusione per l’utente medio. Difatti la competitività commerciale e il fattore dispersivo si mescolano e destabilizzano le scelte da operare in termini di partnership.

energia mercato libero

A quest’ultimo proposito occorre rammentare il motivo principale di questa situazione ibrida e confusa nella quale si ritrova il mercato nazionale italiano, ovvero il passaggio (potremmo dire, ironicamente, non del tutto illuminato) dalla zona di comfort del SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA, a quello ancora non del tutto esplorato del MERCATO LIBERO, previsto per il 1° gennaio 2021 per le PMI, e per il 1° gennaio 2022 per le utenze domestiche. Un passaggio non facile da digerire, nonostante l’introduzione di uno strumento molto funzionale come la bolletta 2.0 cui l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha pensato di impiegare per facilitare la comprensione dei costi e dei consumi energetici riportati in fattura. Un salto commerciale che prevede “l’abbandono delle garanzie” di un prodotto standard come il primo, in favore di una specificità di offerta dedicata e adeguata come il secondo. In questa logica, annoverare l’elenco dei fornitori, performanti e non, convenienti e non, potrebbe essere da una parte un elemento utile come guida, ma dall’altra ancor più destabilizzante per chi deve operare tale scelta, non avendo, l’utente comune, le competenze professionali per comprendere appieno il vero significato dietro sigle, costi, percentuali e calcolo dei consumi.

Bisogna poi soffermarsi sui fattori caratterizzanti degli stessi Trader e dei loro distributori, per poter valutare in maniera trasparente e oggettiva da chi esser guidarti e rassicurati in questa fase di transizione, e più in generale, per capire il player commerciale più professionale e preparato. Nel prossimo articolo vedremo come Referenziamoci Group può aiutarvi nell’operare la scelta energetica giusta per voi e quindi guidarvi in questo processo decisionale.

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Human hand is holding Electric Car Charging connect to Electric car

Energia: una fornitura in continuo progresso

Il primo evento significativo nella storia dell’uomo, quello che ha permesso lo sviluppo sociale, produttivo, nonché l’incremento della qualità della vita dei nostri antenati preistorici, è identificabile con la scoperta del fuoco. Più correttamente, la comprensione di come il fuoco, normalmente esistente in natura, a seguito di eventi atmosferici fortuiti, potesse essere controllato, utilizzato, gestito, e soprattutto riprodotto in base alla necessità del momento.

Questo passaggio da un approccio attendista e timoroso dell’ambiente circostante ad uno più coraggioso, gestionale e  proattivo, capace all’utilizzo intelligente delle risorse naturali secondo le proprie tempistiche e necessità, prima di allora risultava essere interamente dipendente da eventi non controllabili. Eppure, proprio quel momento è stato un punto cruciale della storia dell’uomo, un momento chiave della sua evoluzione, che ha evidenziato i moltissimi impieghi e diversi utilizzi di questa risorsa già conosciuta, ma in un modo del tutto nuovo.

Questo nuovo modo ha implicato necessariamente l’utilizzo e lo sviluppo esponenziale delle capacità di applicazione, conoscenza e ingegno dell’Homo Erectus. In poche parole l’uomo, da una scintilla casuale, ha trovato un aiuto per le mansioni di tutti i giorni, che lo difendeva dagli animali, lo riscaldava dal freddo e gli consentiva di cuocere la selvaggina cacciata. Più in generale, l’uomo aveva scoperto l’Energia e la sua importanza e da lì in poi cominciò a trovare un modo per poter adoperare e conservare quell’elemento così prezioso e usarlo secondo i propri bisogni. Ecco allora, comparire nella sua quotidianità, le prime tecniche di produzione e controllo, i primi utensili dedicati e i primi rudimentali contenitori d’argilla, che fungevano da bracieri per accumulare e trasportare quella preziosa scoperta, anche durante i non facili spostamenti nomadi da un territorio all’altro.

Seppur estremizzato nel suo concetto, possiamo quindi affermare che con la scoperta del fuoco ed il suo utilizzo l’essere umano compiva il primo esempio di stoccaggio e distribuzione di energia della storia. Tutto in virtù della necessità e della consapevolezza dell’importanza di quel bene che lo avrebbe spinto, nel tempo, ad affinare sempre più gli strumenti di conservazione e le tecniche di produzione, per creare quindi un ciclo completo di PRODUZIONE, STOCCAGGIO, DISTRIBUZIONE e CONSUMO dell’energia.

energia

Quindi, partendo da quella necessità oggettiva di sopravvivenza di un epoca così lontana, ne abbiamo programmato e curato la sua soddisfazione in chiave “comfort”,  industrializzando un processo antico di milioni di anni. Così, i bracieri di una volta sono diventati cabine di trasformazione e sofisticati sistemi di stoccaggio, le braccia e i passi dell’Homo Erectus sono robusti tralicci e lunghi cavi di alta tensione in aperta campagna, le scintille casuali, le pietre focali e le bacchette di sfregamento sono turbine idrauliche, pannelli solari, pale eoliche, centrali nucleari e tutte le nuove  tecniche produttive dei giorni nostri e di quelli che verranno.

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Efficientare secondo la visione della Referenza

La programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione di infrastrutture e servizi che permettano un minore consumo energetico garantendo il raggiungimento, se non il superamento, dello stesso risultato qualitativo attraverso un minore impiego di risorse (sempre più derivate da fonti rinnovabili) sta diventando di primaria importanza all’interno del contesto urbano.

Per fare un esempio concreto sull’importanza dell’efficientamento energetico basti pensare che un edifico in classe energetica F consuma al metro quadro 5 volte di più di un edificio in classe A. Altro esempio, un edificio in classe energetica G può consumare fino a 15 litri di combustibile, ossia €25 al metro quadro, mentre un edificio di classe A registra dei consumi tra 1 e 3 litri, il che vale a dire €3 al metro quadro.

È facile quindi comprendere che adoperarsi per l’implementazione dell’efficienza energetica porta notevoli vantaggi sia ambientali, considerando l’abbattimento delle emissioni di CO2, che economici, esaminando il derivante risparmio economico e la conseguente gestione finanziaria migliorata. Questo è vero sia nell’ottica di privati cittadini che di pubblica amministrazione, e non dobbiamo ignorare il vantaggio della maggiore competitività commerciale se prendiamo in considerazione le aziende. L’appeal derivante dall’investimento sostenuto da un’azienda in un’efficace politica di efficientamento energetico non va assolutamente sottovalutato: un’azienda che si (r)innova ed è capace di stare al passo coi tempi sarà sempre più competitiva rispetto alla concorrenza che rimane immobile, e la disponibilità economica derivata potrà essere destinata al settore Ricerca e Sviluppo dall’azienda stessa, garantendole quindi un ciclo virtuoso di innovazione, sviluppo e crescita economica.

Efficientare significa quindi analizzare, valutare, e infine elaborare e progettare una soluzione misurata alle effettive necessità dell’utente tramite un’analisi completa dei consumi energetici e un progetto adeguato del bene e della sua sostenibilità economica. Un processo complesso e articolato dal quale il Referenziamoci Group, da sempre impegnato nella progettazione di soluzioni sostenibili, proiettato nella salvaguardia dell’ambiente e nella ricerca di soluzioni su misura ed efficienti per i propri clienti, non poteva esimersi!

Con un’esperienza pluriennale nel settore, fatta di collaborazioni commerciali, seminari, sviluppo di start-up ed esperienza diretta sul campo, Referenziamoci Group è in prima linea su questo fronte, mettendo a disposizione una rete qualificata e certificata di esperti consulenti energetici coadiuvata da progettisti qualificati e professionisti del settore. Un co-working 2.0 competente e professionale, supportato dalle nostre partnership di riferimento scelte fra le più performanti del mercato, capace di migliorare sensibilmente il comfort abitativo di un edificio e di trasformare nel breve periodo una voce di costo in un trend di sicuro profitto, con interventi e soluzioni ad personam sviluppate nel pieno rispetto normativo ed etico.

 

efficientare,Referenziamoci,Giancarlo Sunda

Giancarlo Sunda, Direttore Generale di Referenziamoci Group

Impianti fotovoltaici, solare termico, accumuli, pavimenti radianti, impianti di condizionamento, caldaie, prodotti illuminazione, relamping e tutte le soluzioni di benessere abitativo e lavorativo: sono solo alcuni degli interventi seguiti (ed eseguiti) a regola d’arte in tutte le loro fasi dai nostri consulenti, progettisti, fornitori, installatori, e dal nostro back office che supporta il cliente in tutte le fasi, dalla raccolta della documentazione, alla prevalutazione finanziaria, alla fornitura dei materiali, alla ricerca dell’impresa, all’esecuzione dei lavori, alla messa in opera, al collaudo, alle certificazioni, alla soluzione di pagamento e a quelle di finanziamento.

Soluzioni, servizi e prodotti performanti e di primissima qualità accuratamente scelti in un mercato tanto ampio quanto dispersivo e ricco di facili imprevisti e chimere sfuggenti; è proprio per evitare di incappare in un labirinto di false promesse e consulenze evanescenti che è opportuno scegliere con cura a chi affidarsi per percorrere un sentiero che potrebbe essere scivoloso se affrontato con superficialità. Affidatevi ad un team che non promette la luna, ma che offre opportunità e risultati concreti, che sa come ottimizzare ed efficientare e che fa la differenza grazie alla Referenza.

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La sfida del futuro? Ottimizzare

Ricordate le targhe alterne, le domeniche ecologiche senza auto, tutta la sequela di azioni intraprese dai comuni italiani negli anni ’80 e ’90 che avevano come obiettivo primario ridurre le emissioni delle auto e migliorare la qualità dell’aria che si respirava in città?

Non sono più gli stessi anni, ma la problematica non è cambiata, tant’è che quelle stesse azioni vengono ancora sporadicamente utilizzate nelle grandi città. Tutto sommato è piacevole riappropriarsi degli spazi urbani, che avviene anche grazie ad una crescita costante delle piste ciclabili, delle ZTL, delle aree pedonabili, e più in generale di un modo di vivere la città più consapevole. Eppure queste non possono non essere considerate azioni-tampone, efficaci quanto dei palliativi, a fronte di una più intelligente fruizione dei servizi e delle strutture cittadine, e di una riorganizzazione in chiave green dei nostri spazi urbani.

Così, se ieri si aspettava che il vento portasse via le polveri sottili, si rimaneva in coda alle poste per ore e ore ad attendere il proprio turno, o se ci si dimenticava di spegnere la luce del vialetto di casa (perché proprio a tutto non si riesce a pensare), oggi, con i progressi della tecnologia e una maggiore coscienza ecologica, guidiamo auto ibride che si spengono e si riaccendono in maniera autonoma ad un semaforo, accumuliamo l’energia solare dai nostri tetti, controlliamo e facciamo operazioni sul nostro conto corrente da uno smartphone e accendiamo da remoto il climatizzatore di casa mentre siamo in riva al mare a goderci il tramonto.

ottimizzare risorse

 

In poche parole, oggi, il nostro approccio alla vita di tutti i giorni è divenuto gradualmente proattivo, interattivo e soprattutto propedeutico al miglioramento del comfort abitativo ed urbano, e della qualità dei servizi e della loro sostenibilità, progettando e vivendo smart cities. Facciamo entrare sempre più nelle nostre case sistemi integrati di domotica e connessioni ultra veloci,  con l’obiettivo di sviluppare un’economia circolare e sostenibile, di ottimizzare risorse e strumenti quotidiani.

Oggi, a differenza di 30 anni fa, abbiamo la fortuna di poter attuare l’Efficientamento Energetico, ovvero un insieme di operazioni, riguardanti gli edifici, e non solo, attuate in modo organico nell’ottica di contenere i consumi energetici, migliorare la nostra qualità di vita, e ottimizzare il rapporto esistente tra fabbisogno energetico e livello di emissioni di CO2.

Una scelta doverosa e redditizia in termini ambientali ed economici, ma allo stesso tempo un lavoro impegnativo ed incessante sul piano operativo, che sta portando e porterà risultati concreti e tangibili di riconversione e riqualificazione urbana-abitativa. In alcuni casi queste conversioni sono già da ora evidenti, ma il fatto stesso che si notino ancora come cattedrali nel deserto indica come non siano ancora sufficientemente diffuse e forse ancora non pienamente qualitativamente soddisfacenti.

Una sfida per il futuro che è già presente e che porterà a pensare, ad amplificare e a moltiplicare i nostri sforzi e le nostre azioni in funzione di quel che oggi è utile ma non deve essere statico, ma bensì dinamico.

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Referenziamoci Group si rinnova

“Abbiamo bisogno di cooperazione fra le persone, di leader disposti a fare scelte e a portare avanti valori che mettano in discussione il vecchio modo di intendere il business.” – Simon Sinek

Queste parole all’apparenza possono sembrare semplici, scontate, anche un po’ trite, ma invece vanno lette con attenzione per essere assimilate fino in fondo. L’idea di innovare il concetto di business così come lo conosciamo, in un’ottica di cooperazione continua fra gli attori, rimettendo tutto in gioco, in primis, partendo da sé stessi, non è un concetto scontato, tantomeno compreso o ben accetto. I difensori del “si è sempre fatto così”, i curatori del proprio cortiletto sono sempre dietro l’angolo e pronti a tutto per difendere un modus operandi che ad oggi, se non decadente, risulta certamente costruito su dei dogmi ormai superati.

La citazione sopra riportata di Sinek, autore, saggista e motivatore di fama internazionale, rappresenta esattamente il senso e il significato del pensiero, di circa 10 anni fa, del nostro fondatore Giancarlo Sunda che si è poi tramutato in una concreta realtà, chiamata Referenziamoci Group.

Un nome rappresentativo, identificativo, scelto non in modo casuale, che racchiude il nostro concetto di business e quello dei valori che ci contraddistinguono da sempre: collaborazione, leadership, innovazione, trasformazione.

Referenziamoci Group è un brand differente e solidale, inserito in un mercato veloce e vorace sempre più orientato solo ai numeri, nel quale le grandi compagnie si uniformano tra loro e perdono di vista il contatto umano. Referenziamoci Group si distingue puntando ad un approccio professionale e contemporaneamente affabile, che sappia andare oltre la mera contrattualizzazione del cliente per arrivare ad un’intesa a 360° di quelle che sono le sue esigenze e aspettative.

La nostra mission è fornire un servizio di eccellenza attraverso una rete commerciale ben inserita nel territorio, che operi direttamente con aziende fornitrici verificate attraverso prodotti di qualità certificata.

Una collaborazione diretta agenti-fornitori che mette al centro del suo operato la gestione totale del cliente e non solo la sua acquisizione. Una collaborazione che mira a superare le lentezze operative e burocratiche, quasi sempre, la causa principale di malcontenti e incomprensioni, dovute ad un più classico (e ormai superato?) rapporto subordinato tra fornitore-agenzia-agente-cliente come fonte di ritardi ed imprevisti di varia natura.

Noi non vogliamo essere “il fornitore”, vogliamo essere i vostri buyer e la vostra forza di acquisto, il vostro riferimento commerciale e la vostra sicurezza. Sappiamo di poterlo essere perché diamo pieno valore ad una relazione commerciale stabile e duratura, fondata su due pilastri dei rapporti commerciali fondamentali: feedback diretti e promesse mantenute. Vogliamo dare seguito all’idea di “referenza circolare” e sostenibile in campo di Green Economy, Efficientamento Energetico, Mobilità Elettrica, Telecomunicazioni e Domotica, Consulenze aziendali, Soluzioni finanziarie, Service Caring.

squadra referenziamoci

Grazie ai nostri consulenti, ad una folta schiera di professionisti del settore e a tutti i componenti del nostro gruppo, operiamo in diversi settori nell’ambito dei servizi sia per aziende che per privati. Elaboriamo analisi complete dei consumi energetici, delle telecomunicazioni e della sostenibilità economica dell’utente. Sviluppiamo piani d’intervento commisurati alle effettive necessità, offriamo soluzioni mirate e oculate, capaci di migliorare sensibilmente il comfort abitativo e lo standard qualitativo di vita. Inoltre, ci (pre)occupiamo che tutto questo venga eseguito nel migliore dei modi con una costante attività di Caring Service.

In ultimo, ma non ultimo per importanza, operiamo un’azione mirata e costante sia di Recruiting, Formazione e Aggiornamento di tutta la nostra Rete Vendita, che dia Sensibilizzazione e Informazione nell’ambito dell’Eco Sostenibilità. Questo grazie alle nostre stesse fidelizzazioni, o “referenze”, ma anche attraverso corsi formativi, affiancamenti e partecipazioni ad eventi e seminari di settore. Il tutto, applicando in concreto il nostro principio fondante della “referenza circolare” e sostenibile.

Referenziamoci Group è questo e molto altro. Ricordiamoci che il futuro è appena iniziato e che, magari, domani avremo altri sevizi da offrirvi! Noi non ci poniamo limiti e aspettiamo solo di poter continuare a rendervi partecipi di tutto questo. Citando nuovamente Sinek, Dare una referenza è un atto generoso e di estrema fiducia”, perché le persone non comprano ciò che fai, ma comprano il perché lo fai, e Referenziamoci Group è una realtà fondata su dei valori e una visione del futuro che vogliamo realizzare insieme giorno dopo giorno.

Il futuro è adesso.

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World Habitat Day,close up picture of a model house and hand hol

Come ottenere il Superbonus 110?

Nei precedenti articoli, abbiamo detto che il Superbonus consiste in una detrazione dall’imposta fino al 110% (a seconda degli interventi eseguiti) del costo dei lavori sostenuti per il miglioramento della classe energetica della propria abitazione. Questa detrazione (che avviene in 5 anni) non è immediata né automatica, infatti è necessaria la produzione di diversi documenti, per i quali è possibile affidarsi a professionisti.

La detrazione del Superbonus 110% potrà avvenire principalmente in tre diversi modi:

  1. contributo, sotto forma di sconto in fattura sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati”;
  2. cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti”, come ad esempio:
    • i fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione dell’intervento;
    • persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società e enti;
    • istituti di credito e intermediari finanziari – in questo caso, specie da parte delle banche, è attualmente attiva una duplice offerta: da un lato, c’è la “sola” cessione del credito d’imposta, dall’altro lato invece la cessione (parziale) del credito d’imposta è affiancato da un prestito vero e proprio. Attenzione: la cessione del credito prevede un ulteriore pagamento alla banca o all’istituto di credito; insomma, loro ti restituiscono l’incentivo subito anziché in 5 anni, ma una parte è trattenuta. Questa possibilità è utile se si prevedono altre spese in futuro ed è preferibile recuperare il prima possibile il denaro investito, oppure se si percepiscono esclusivamente redditi a tassazione separata, come la cedolare secca, e non si ha quindi la possibilità di recuperare le detrazioni dall’Irpef.
  3. Compensazione tramite il modello F24 – i crediti di imposta che per qualche motivo non possono essere ulteriormente ceduti possono essere utilizzati in compensazione tramite il modello F24.

consulenza superbonus 110

Vediamo più in dettaglio l’elenco dei documenti che servono per richiedere il Superbonus: si tratta di quasi 40 documenti, le cui spese sono anch’esse incluse nel bonus, quindi niente panico! Come già detto, molte figure professionali possono e devono legalmente aiutarvi nella produzione dei documenti. Vi riportiamo, ora, i principali da presentare in diverse fasi.

inizio lavori servono:

  • autodichiarazione del cliente che attesti di eventuali precedenti bonus casa usufruiti negli ultimi 10 anni;
  • visura catastale;
  • Ape stato iniziale;
  • analisi preventiva e fattibilità;
  • relazione tecnica rif. L. 10/1991;
  • dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica;
  • preventivi e/o computi metrici;
  • certificazioni serramenti nuovi;
  • schede tecniche materiali acquistati e dichiarazione di corretta posa in opera.

Quando il SAL (lo stato di avanzamento dei lavori) sarà arrivato almeno al 30%, sarà il turno di:

  • comunicazione inizio lavori;
  • preventivi e/o computi metrici;
  • fatture SAL e computi metrici quantità realizzate;
  • asseverazione modulo allegato 2 comma 13 dell’articolo;
  • scheda descrittiva dell’intervento;
  • ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

fine lavori, bisognerà avere:

  • dichiarazione di fine lavori;
  • Ape stato finale;
  • fatture e computi metrici quantità realizzate;
  • asseverazione modulo allegato 1 comma 13 articolo 119 Dl 34/20;
  • SCA – segnalazione certificata di agibilità;
  • ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.

Quindi, la maggior parte della documentazione richiesta per avere accesso al Superbonus è costituita da documenti di progetto e di cantiere, che di conseguenza sono a carico del progettista o del direttore dei lavori.

Ovviamente, il lavoro documentale e operativo non sarà di facile attuazione, ma ciò consentirà di destinare l’agevolazione agli effettivi aventi diritto e di operare nel pieno rispetto della normativa stessa. Proprio per questo è fondamentale non lanciarsi nel fai da te, ma affidarsi ad un team composto da professionisti qualificati, che sia in grado di farsi carico in maniera celere ed oculata di tutta l’operatività necessaria.

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