Energia: verso il vero mercato libero

Quella dell’energia è una storia segnata da un’escalation di progressi direttamente proporzionali alla qualità della nostra vita, che è passata da uno distillamento energetico di sussistenza, durato sino agli anni precedenti la Rivoluzione Industriale, ad un uso più liberale e forse incauto degli anni Belle Époque e nucleari, sino a quello eco-sostenibile e di energie rinnovabili dei giorni nostri.

L’energia quindi, tanto più quella elettrica, è sempre stata un elemento imprescindibile della nostra evoluzione, aspetto e veicolo di progresso del mondo così come lo conosciamo oggi. Basti solo pensare all’impatto e al disagio di un blackout durante una delle nostre moderne, impegnate giornate del 21° secolo: casa, lavoro, sistema bancario, sistemi telematici, connettività, telecomunicazioni, didattica, pubblica amministrazione, sicurezza, traffico, svago. Quale aspetto della nostra vita quotidiana non ne viene toccata almeno in minima parte? Non esiste più un aspetto della nostra vita o un settore che non dipenda dalla sua presenza e dalla sua stabilità. Dal giorno alla notte, utilizziamo incessantemente questo straordinario mezzo per la maggior parte delle nostre azioni.

Una catena di produzione e di consumo, fondamentale per la nostra quotidianità, che si muove sia in un mercato globale dove la richiesta di accesso al servizio è sempre più pressante e in continuo aumento, che in uno nazionale dove l’ampia scelta dei Trader del settore è al contempo elemento sia di qualità che di confusione per l’utente medio. Difatti la competitività commerciale e il fattore dispersivo si mescolano e destabilizzano le scelte da operare in termini di partnership.

energia mercato libero

A quest’ultimo proposito occorre rammentare il motivo principale di questa situazione ibrida e confusa nella quale si ritrova il mercato nazionale italiano, ovvero il passaggio (potremmo dire, ironicamente, non del tutto illuminato) dalla zona di comfort del SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA, a quello ancora non del tutto esplorato del MERCATO LIBERO, previsto per il 1° gennaio 2021 per le PMI, e per il 1° gennaio 2022 per le utenze domestiche. Un passaggio non facile da digerire, nonostante l’introduzione di uno strumento molto funzionale come la bolletta 2.0 cui l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha pensato di impiegare per facilitare la comprensione dei costi e dei consumi energetici riportati in fattura. Un salto commerciale che prevede “l’abbandono delle garanzie” di un prodotto standard come il primo, in favore di una specificità di offerta dedicata e adeguata come il secondo. In questa logica, annoverare l’elenco dei fornitori, performanti e non, convenienti e non, potrebbe essere da una parte un elemento utile come guida, ma dall’altra ancor più destabilizzante per chi deve operare tale scelta, non avendo, l’utente comune, le competenze professionali per comprendere appieno il vero significato dietro sigle, costi, percentuali e calcolo dei consumi.

Bisogna poi soffermarsi sui fattori caratterizzanti degli stessi Trader e dei loro distributori, per poter valutare in maniera trasparente e oggettiva da chi esser guidarti e rassicurati in questa fase di transizione, e più in generale, per capire il player commerciale più professionale e preparato. Nel prossimo articolo vedremo come Referenziamoci Group può aiutarvi nell’operare la scelta energetica giusta per voi e quindi guidarvi in questo processo decisionale.

Commenti(02)

  1. MARINA GREGGIO
    31 Dicembre 2020

    Sarà difficile scegliere con quale compagnia data l’enorme competizione in materia

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    • Valeria Gennaro
      31 Dicembre 2020

      Giusto! Energia da affidare ai professionisti e non dimentichiamo che anche noi siamo energia!

      rispondere

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