Riqualificazione energetica sostenibile, anche per le tue tasche!

Il bonus è un premio di natura economica associato a condotte virtuose.

Il nostro Legislatore ha scelto di ricompensare i contribuenti più sensibili alle tematiche di sostenibilità ambientale.

Come? Attraverso una serie di agevolazioni fiscali destinate a coloro che scelgono di eseguire interventi di efficientamento energetico.

Lo strumento con cui i governi modellano i regimi di detrazioni fiscale è la Legge (soprattutto quella c.d. “di Bilancio”) ed è proprio grazie ai numerosi interventi legislativi che si sono susseguiti dal 2012 ad oggi, che sono state introdotte parecchie novità anche nel panorama energetico.
Stiamo parlando di:

  • ECOBONUS E SISMABONUS (D.L. 63/2013 – art. 14 e 16);
  • SUPER BONUS 110% (D.L.34/2020 convertito nella L. 77/2020).

Scopriamo assieme cos’è l’Ecobonus.
L’Ecobonus è la detrazione fiscale che spetta ai contribuenti che scelgono di realizzare interventi di riqualificazione di edifici esistenti, volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli stessi mediante l’impiego di tecnologie innovative, purché l’incremento del livello sia di almeno due classi energetiche o consenta all’impianto di raggiungere la classe più alta.

L’Ecobonus ha avuto un ruolo fondamentale nel motivare gli italiani a realizzare opere di efficientamento energetico improntato alla ecosostenibilità.

Infatti, la finestra di fruibilità di tale strumento di detrazione fiscale è stata prorogata più volte ed è attualmente aperta.

A quanto ammonta la detrazione di cui i contribuenti possono fruire?
Le detrazioni previste dall’ordinamento variano a seconda della tipologia di intervento e della presenza dei requisiti indicati dalla legge, motivo per cui avremo benefici del 50%, del 65%, del 70%, del 75%, dell’85% ed infine del 90%.

Possono beneficiare dell’Ecobonus non solo le persone fisiche direttamente coinvolte nella titolarità e nel possesso dell’immobile da riqualificare, ma anche soggetti giuridici quali condomini, società, associazioni, enti pubblici, ecc.

Il numero di interventi che rientrano in questo trattamento fiscale agevolato è davvero grande.
Se hai qualche curiosità ti consigliamo di visitare il sito: https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus.html

Per poter accedere ad una valutazione preventiva della fattibilità dell’intervento, i contribuenti che desiderano ottenere tale beneficio, devono essere in possesso dei seguenti documenti: dati catastali, titolo che dimostri il tipo di rapporto con l’immobile (proprietà, possesso, detenzione ecc.), codice fiscale o partita IVA, generalità del richiedente.

Dal momento in cui viene effettuata la richiesta da parte del contribuente, a quello in cui prenderanno avvio i lavori , le tempistiche sono molto ristrette: si tratta di un tempo massimo di un mese (in cui la pratica viene istruita tra preventivo, accettazione, fatturazione, pagamento ed esecuzione).

Eh, ma quanto mi costa?
Se ti stai facendo questa domanda, non hai letto il nostro ultimo articolo sullo sconto in fattura.
Eccoti il link https://referenziamoci.it/sconto-in-fattura-efficientamento-energetico-che-fa-risparmiare/

Il contribuente può scegliere come modellare i costi dell’intervento: la strategia migliore è quella di cercare di rispettare i requisiti per beneficiare dello sconto in fattura offerto dal proprio installatore (che praticamente si fa carico di tutte le spese senza che il cliente venga onerato di alcun costo).

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