Una Smart Vision: origini e applicazioni della domotica

È difficile risalire esattamente alle origini della domotica, ma è importante capire la portata di tale invenzione. Il primo regolatore automatico di temperatura vede la sua comparsa alla fine dell’800, poi l’invenzione dei principali elettrodomestici moderni come lavatrici, aspirapolvere, lavastoviglie, scaldabagni nei primi del ‘900, per arrivare alla comparsa della rete Wi-Fi nel 2013. Ora non si parla più di Intelligenza Artificiale, o meglio non è più questo il suo campo di applicazione eletto. Quando si parla di domotica e tecnologie connesse il termine più corretto è IoT, acronimo di Internet of Things, “l’internet delle cose”.

Una progressione costante e con una tendenza all’incremento esponenziale, grazie anche ad un impiego sempre più presente nelle nostre vite, vede oggi la domotica presente in molteplici e svariati campi applicativi. Ne elenchiamo qualcuno di seguito:

  • Termoregolazione: un sistema di climatizzazione intelligente può essere programmato in base alle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità), in base alla presenza o meno di persone all’interno dell’abitazione ed in base ai loro programmi (a che ora vanno a lavoro, tornano, ecc.). Non solo, la domotica può portare un termosifone a spegnersi automaticamente nel caso, ad esempio, che una finestra sia aperta;
  • Illuminazione: come per il clima, anche le luci possono adeguarsi in base alle condizioni esterne (alba, tramonto, pioggia), alla presenza di persone oppure in base alle loro abitudini;
  • Impianto elettrico: la domotica rende, inoltre, più sicura ed efficiente la gestione dell’elettricità. È possibile, ad esempio, monitorare i consumi ed i carichi di corrente in maniera tale da prevenire un blackout e ridurre gli sprechi. Il sistema può inoltre spegnere automaticamente interi gruppi di elettrodomestici quando nessuno è in casa e provvedere al loro isolamento e protezione in caso di temporali;
  • Sicurezza e videosorveglianza: un impianto di sicurezza intelligente è in grado di rilevare tempestivamente pericoli di incendio, fughe di gas, allagamenti, effrazioni, e oltre ad azionare gli allarmi può comunicare, se predisposto, con la vigilanza o pronto soccorso in tempo reale.

La domotica quindi permette il totale e continuo controllo dell’abitazione attraverso l’Automazione e il Controllo da remoto, garantendo un utilizzo intelligente e sostenibile delle risorse.

Ed ecco quindi le Smart Cities. Se una casa, e più in generale un edificio, grazie alla domotica può essere considerato uno Smart building, una città che basa la sua funzionalità sulla connettività intelligente e sulla fruizione funzionale dei servizi offerti può essere definita a tutti gli effetti una Smart City. Nel dettaglio, è un insieme di strategie di pianificazione urbanistica che mirano all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici, con innumerevoli vantaggi per la qualità della vita e la soddisfazione delle esigenze di cittadini, imprese e istituzioni pubbliche.

Nelle smart cities l’intero funzionamento, o quasi,  (per fortuna l’intervento dell’uomo non è ancora superfluo!) di quartieri e case è basato sull’IoT. I sistemi elettronici controllano la qualità dell’aria, dell’acqua e le temperature degli edifici, ma anche orti urbani e spazi verdi come, ad esempio, le coperture verdi per i tetti, in grado di assorbire la CO2 prodotta. Permette una pubblica amministrazione che utilizza solo documenti digitali o gestione delle code tramite App per fornire servizi efficienti ai cittadini, per fare la spesa o pagare le bollette. Infine, IoT è anche l’utilizzo di ogni tipo di tecnologia applicata al risparmio energetico come i sistemi fotovoltaici, i microeolici e il solare termico.

Il futuro è più vicino di quanto pensiamo, e l’approccio green è una delle pietre miliari di questo futuro.

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