Una Smart Vision: telecomunicazioni ultraveloci

Abbiamo visto l’importanza e il potenziale che la IoT ancora ha. Eppure, per trasformare una città moderna in una vera Smart City, ovvero una città digitale al passo con i tempi, le sole idee, i progetti e le applicazioni non sono sufficienti. Bisogna avere a disposizione delle infrastrutture capaci di “ricevere”, trattare e rendere disponibili tali strumenti a tutta l’utenza che ne necessita.

Infatti, così come l’automobilista che guida una fuoriserie di ultima generazione ha bisogno di strade adeguate per sfruttare appieno la potenza, così il “cittadino 2.0”, digitale e interconnesso, necessita di una connettività alla rete che sia efficiente e veloce, in grado di supportare efficacemente tutte le operazioni che svolge normalmente nel suo quotidiano, sempre più tramite dispositivo mobile. Infatti, sempre più frequentemente e sempre più velocemente siamo abituati a svolgere svariate attività in mobilità con lo smartphone.

Insomma, nuove abitudini per nuovi servizi. Se una volta avere un televisore in bianco e nero e un telefono fisso era l’apice del lusso tecnologico e il pieno soddisfacimento dei bisogni di comunicazione e informazione, oggi è difficile tirare una linea netta e distinguere tra necessità, abitudini e lussi. Se infatti telefoniamo sempre meno, per contro mandiamo molto di più messaggi scritti, audio e video, e-mail, con allegati di ogni tipo. Consultiamo il Web continuamente, per le più svariate necessità informative, ed usiamo il nostro smartphone per fare acquisti, per raggiungere un determinato luogo, per controllare la situazione del traffico in tempo reale, i limiti di velocità, la disponibilità di trasporti pubblici, gli eventi che si svolgono sul territorio, e molto altro. Per questo il sistema di telecomunicazioni dev’essere il migliore e più avanzato possibile, per poter soddisfare tutte queste esigenze.

Si deduce facilmente da quanto scritto fin qui, e negli articoli precedenti, che nessuno di questi aspetti della tecnologia e delle comunicazioni possono esistere da soli. L’IoT è un sistema sempre più interconnesso ed è difficile stabilire esattamente i limiti di una tecnologia. Attenzione, non parliamo solo dei limiti esistenti tra una tecnologia e l’altra, che sono sempre più dipendenti e connesse tra loro, ma anche di una tecnologia con la propria infrastruttura, col suo hardware, insomma con l’interfaccia attraverso la quale siamo in grado di sfruttarla.

telecomunicazioni ultraveloci

Per esempio, è possibile distinguere tra la connessione ultraveloce e la fibra ottica attraverso la quale viaggia e raggiunge in primis il nostro router, per poi collegarsi a tv, cellulari, tablet, termostati, frigoriferi, videocamere? Siamo in grado di distinguere il nostro canale social preferito e lo spazio dove archiviamo le nostre foto dal nostro cellulare? Riusciamo a pensare al giorno d’oggi di poter sfruttare l’energia del sole in qualche altro modo che non contempli i pannelli solari? Non sempre.

Ecco perché è importante scegliere accuratamente i propri provider di servizi di telecomunicazioni, energia e connettività: non esistono da soli nel nostro contesto domestico (o industriale, o cittadino, o della pubblica amministrazione) ma sono strettamente interconnessi l’uno con l’altro ed è importante scegliere soluzioni che siano compatibili ed il più efficienti possibile, per garantirci i migliori risultati con il minor dispendio di energie – possibilmente rinnovabili!

Commento(01)

  1. MARINA GREGGIO
    31 Dicembre 2020

    Crediate possa essere fra pochi anni questa rivoluzione da Smart Cities?

    rispondere

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